ABRACADABRA

  

VENERDI 18/05 

*► ORE 16.30 (VO)

► ORE 21.30

 

SABATO 19/05 
► ORE 17.45

► ORE 21.30

 

DOMENICA 20/05 
► ORE 16.00

*► ORE 21.00 (VO)

 

*VO SPAGNOLO SOTTOTITOLATO IN ITALIANO

 

 

 

PRIMA VISIONE IN ESCLUSIVA


Regia: Pablo Berger
Attori: Maribel Verdú, Antonio de la Torre, José Mota, José María Pou, Quim Gutiérrez

Priscilla Delgado, Julián Villagrán, Javivi, Saturnino García Ramón Barea, Janfri Topera
Sceneggiatura: Pablo Berger
Fotografia: Kiko de la Rica
Montaggio: David Gallart
Scenografia: Alain Bainée
Costumi: Paco Delgado
Effetti: Jordi San Agustín

 

 

Carmen e Carlo, una coppia di Madrid, si recano al matrimonio del nipote. Dopo il taglio della torta Pepe, il cugino di Carmen, chiede dei volontari per il suo numero amatoriale di ipnosi. Carlo è ben felice di parteciparvi, ma da quel momento tutto va a rotoli. Quando viene invitato uno spirito, le cose non vanno come previsto...

 

"Carmen ha un marito che non la vede più: perennemente attaccato al televisore per guardare le partite di calcio, di nessun aiuto in casa ma con innumerevoli pretese, Carlos è diventato un estraneo volgare e ingombrante. Al matrimonio di un parente il cugino di Carmen, Pepe, si esibisce in un numero di ipnotismo e Carlos si candida come volontario, con l'intenzione di mettere in ridicolo il povero Pepe, che per di più ha una cotta per sua moglie. Ma la situazione gli si rivolterà contro, e Carlos si ritroverà abitato dallo spirito di Tito, ambiguo personaggio che ha avuto il suo momento d'oro negli anni Ottanta.
Gli anni Ottanta, qui come in molto cinema contemporaneo, fanno da filo conduttore (soprattutto musicale) ad una storia che è impossibile catalogare o ascrivere ad un solo genere perché, e questa è la sua principale virtù, spiazza continuamente lo spettatore, disorientandolo anche su chi sia il vero protagonista della vicenda.
Carlos il troglodita? Maribel la moglie frustrata? Pepe il cugino farfallone? L'ineffabile Tito? O il misterioso dottor Fumetti (eh, sì), vero esperto di magia ma anche grandissimo cialtrone? Il regista e sceneggiatore spagnolo Pablo Berger, già regista di quel ''Blancanieves'' vincitore di 10 premi Goya, gioca con il registro grottesco senza necessariamente imitare Pedro Almodovar o Alex de la Iglesia, trovando una sua cifra estetica personale che ben si adatta ad una commedia stralunata ma molto meno leggera e superficiale di quanto potrebbe apparire.

Maribel Verdu, indimenticabile protagonista di ''Y Tu Mama Tambien'', è una tenera ma determinata Carmen, più scaltra e assennata di quanto lascerebbe immaginare il suo comportamento svagato, e Antonio de la Torre è un Carlos dalle mille facce, alcune esilaranti, altre tragicomiche.
Nota di merito particolare per José Mota, il comico di provenienza televisiva che negli anni Ottanta faceva da spalla a Raffaella Carrà nel programma spagnolo 'Hola Raffaella': Mota regala al suo Pepe una tenerezza e una fragilità gentile che non sono necessariamente scritte nel suo ruolo, sintonizzandosi molto bene sulle corde profonde di questa storia che ha anche una dimensione dolorosa e riflessiva.
'Abracadabra' è un po' parabola sull'amore coniugale e un po' percorso di autoconsapevolezza, ed è costruito con un gusto visivo preciso e personale, viaggiando attraverso vari codici senza sposarne nessuno, come farebbe una 'mujer' avveduta." ('mymovies')

 

 

“Un, dos, tres. Despierta”, dice l’illusionista, che vuol dire: svegliati. E Abracadabra, il film del regista spagnolo Pablo Berger, è la storia di un risveglio femminile contro il machismo. Carmen (Maribel Verdú) vive alla periferia di Madrid insieme al marito Carlos (Antonio de la Torre). E’ una casalinga qualunque devota alla famiglia, mentre lui è un operaio edile tifoso di calcio che vive per il Real Madrid. Al matrimonio del cugino di Carmen, Pepe (José Mota), un’ipnotizzatore amatoriale, dà una dimostrazione e si presenterà Carlos come volontario, sebbene scettico. La mattina seguente Carlos comincerà a comportarsi in modo strano: probabilmente qualcosa è andato storto e ora è posseduto da uno spirito. Così i due cugini inizieranno una surreale ricerca per riportarlo alla normalità, mentre Carmen comincerà a sentirsi stranamente attratta dal “nuovo” marito.

Presentato alla Festa del cinema di Roma Abracadabra è una commedia nera che racconta la storia di una casalinga che segue ciecamente il vecchio adagio “Meglio il diavolo che conosci di quello che non conosci”. Ragione per cui non lascia il suo rozzo marito Carlos.

Con la stessa troupe e lo stesso cast di Blancanieves, sua versione originale della fiaba classica (che è stato il rappresentante ufficiale della Spagna per il miglior film straniero agli Oscar del 2013), Berger porta in sala un film molto diverso dal precedente. Il primo era un melodramma gotico, muto e girato in bianco e nero. Questo invece è una commedia ipnotica, ad alto volume e coloratissima. Una fusione di generi che va dal dramma al thriller fino al fantasy. Una nota di merito va alla protagonista Maribel Verdú.." ('Giulia Lucchini')

 

 

  

 

 

  

 

"IL MAGGIO BOLOGNESE"

 Rassegna di Teatro Dialettale


MONOGRAFICA

STUDIO GHIBLI 


  

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