VENERDI 20/9
► ore 19.00 (*VO)

DOMENICA 22/9
► ore 16.30 (*VO)

vincitore UN CERTAIN REGARD cannes 2019

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

VENERDI 20/9
► ore 17.00

DOMENICA 22/9
► ore 18.50

VINCITORE UNCERTAIN REGARD CANNES 2017

TESNOTA


★ PRIMA VISIONE ESCLUSIVA - *VO ★

VENERDI 20/9
► ore 15.15 *

DOMENICA 22/9
► ore 21.00 *

THE RIDER


NELL'AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI DELLA PARROCCHIA S.GIUSEPPE COTTOLENGO


SABATO 21/09
► ore 21.30

* INGRESSO GRATUITO*

SOLO COSE BELLE

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TAKARA 

LA NOTTE CHE HO NUOTATO 

 

VENERDI 13/9 

► ore  15.00

 

SABATO 14/9 

► ore  17.00

 

DOMENICA 15/9 

► ore  15.00

 

 

 

 

 

 

Regia: Damien Manivel, Kohei Igarashi
Attori: Takara Kogawa - Takara, Keiki Kogawa - Sorella, Takashi Kogawa - Padre, Chisato Kogawa - Madre
Fotografia: Wataru Takahashi
Musiche: Jérôme Petit
Montaggio: William Laboury
Suono: Jérôme Petit, Simon Apostolou - (missaggio)

 

 

Tra le montagne innevate del Giappone, ogni notte, un pescatore si reca al mercato del pesce del suo paese. Una notte, il suo figlioletto di 6 anni, Takara, viene svegliato dai suoi rumori, e non riesce proprio a rimettersi a dormire. Mentre il resto della famiglia dorme, il piccolo fa un disegno per quel papà che vede così poco, e lo mette nel suo zainetto. La mattina, ancora insonnolito, perde la strada per la scuola: un'occasione per una piccola avventura, e forse per consegnare quel disegno..

"RACCONTO INCANTEVOLE E MINIMALE DI AFFETTI E AVVENTURA, TRA CHAPLIN E L'ILLUSTRAZIONE PER BAMBINI" ('mymovies')

"Essenziale, lirico. Un racconto che non ha bisogno di nomi o di parole.
Il duo franco-giapponese costituito dai registi Damien Manivel e Igarashi Kohei, al loro primo lavoro insieme, costruisce un’opera molto raffinata sulla ciclicità e sulla purezza del rapporto tra un padre e un figlio. Il quotidiano “mancarsi” dei personaggi si inscrive in un arco di rimandi metaforici che richiama direttamente il tempo, l’alternanza delle ore, del giorno e della notte, delle stagioni – non a caso le sonorità di Vivaldi attraversano tutto il film. Come l’inverno e la primavera, padre e figlio sono condannati a non incontrarsi e a percorrere il ciclo delle rispettive solitudini alla ricerca di segni che rechino testimonianza dell’altrui passaggio (un disegno, una foto, un’impronta nella neve, un berrettino dimenticato). La candida odissea di questo piccolo soldatino che fino alla fine non vuole soccombere al sonno – ovvero al nemico che gli impedisce di vivere a pieno l’amore per il proprio papà – è una delle cose più tenere viste finora al Festival." ('Simona Busni')

" Un racconto incantevole e minimale di affetti e di avventura, reso ancora più affascinante dalla completa assenza di dialoghi. Una favola senza tempo che si articola in tre atti: Il disegno, Il mercato del pesce, Un lungo sonno.

Tra l'essenzialità di Chaplin e il rigore di una storia illustrata per bambini, un attore bambino non professionista calamita l'attenzione con una semplice successione di azioni banali: il cinema puro è in azione, mentre il piccolo si muove tra spazi domestici, strade ghiacciate, una piccola stazione ferroviaria, un centro commerciale, un parcheggio. Contempliamo con lui il silenzio notturno e lo stupore durante una nevicata, il senso di libertà mentre si aggira, senza mai interagire con nessuno, per le strade bianche alla ricerca di un contatto con il padre, il cui ritmo di vita è opposto al proprio.

Firmato a quattro mani dal francese Damien Manivel (classe 1981, già autore di ''Un jeune poète'', menzione speciale nel 2014 a Locarno, e di ''Le parc'', nella sezione Onde al Torino Film Festival 2016) e dal giapponese Kihei Igarashi (1983), a Locarno anche lui con ''Hold Your Breath Like a Lover'' nel 2014. Con 'La nuit où j'ai nagé' ("la notte in cui ho nuotato"), a Venezia 74 in Orizzonti accostano mirabilmente due mondi opposti e ci fanno precipitare nell'immaginazione di un bambino di sei anni per rappresentare l'amore a distanza tra padre e figlio. Speriamo di risentire presto parlare di questa coppia dal tocco molto lieve, con idee di regia semplici, come la scelta della Primavera di Vivaldi, ma molto efficaci. " ('mymovies')

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