VENERDI 20/9
► ore 19.00 (*VO)

DOMENICA 22/9
► ore 16.30 (*VO)

vincitore UN CERTAIN REGARD cannes 2019

LA VITA INVISIBILE DI EURIDICE GUSMAO

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

VENERDI 20/9
► ore 17.00

DOMENICA 22/9
► ore 18.50

VINCITORE UNCERTAIN REGARD CANNES 2017

TESNOTA


★ PRIMA VISIONE ESCLUSIVA - *VO ★

VENERDI 20/9
► ore 15.15 *

DOMENICA 22/9
► ore 21.00 *

THE RIDER


NELL'AMBITO DEI FESTEGGIAMENTI DELLA PARROCCHIA S.GIUSEPPE COTTOLENGO


SABATO 21/09
► ore 21.30

* INGRESSO GRATUITO*

SOLO COSE BELLE

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IL CORPO DELLA SPOSA

VENERDI 6/9

► ore 20.00


SABATO 7/9

► ore 20.00

 

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

 

 

    

Regia: Michela Occhipinti
Attori: Verida Beitta Ahmed Deiche - Verida, Amal Saad Bouh Oumar - Amal, Aichetou Abdallahi Najim - Aichetou, Sidi Mohamed Chinghaly - Sidi, Aminetou Souleimane
Sceneggiatura: Michela Occhipinti, Simona Coppini
Fotografia: Daria D'Antonio
Musiche: Alessandro Braga - (originali)
Montaggio: Cristiano Travaglioli
Altri titoli: Flesh Out
Durata: 94'
Colore: C
Genere: DRAMMATICO


 

 PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

CANDIDATO NASTRI D'ARGENTO 2019 PER: MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE, MIGLIOR PRODUTTORE, FOTOGRAFIA, MONTAGGIO

 

 

Ambientato in una Mauritania inedita, si racconta la storia di Verida, una ragazza moderna che lavora in un salone di bellezza, frequenta i social network, si diverte con le amiche. Quando la famiglia sceglie per lei un futuro sposo, Verida - come molte sue coetanee - si vede costretta a prendere peso affrontando il "gavage", per raggiungere l'ideale di bellezza e lo status sociale che la tradizione del suo Paese le impone. Mentre il matrimonio si avvicina a grandi passi, pasto dopo pasto, Verida mette in discussione tutto ciò che ha sempre dato per scontato: i suoi cari, il suo modo di vivere e - non ultimo - il suo stesso corpo.

 

BELL'ESORDIO ITALIANO CHE RACCONTA CON GARBO E URGENZA LA STORIA DI UNA DONNA IN MAURITANIA
(mymovies)

 

"Tempi sospesi, trasparenze, luci opalescenti dietro veli che coprono spazi domestici e teste, l'esordio al cinema di narrazione della documentarista Michela Occhipinti incrocia poesia, horror e reportage intorno al corpo di Verida Beitta Ahmed Deiche nella parte di se stessa. In scena l'invisibile Mauritania che anche i suoi registi noti - Med Hondo e Abderrahmane Sissako - temono come set. Macerie, deserto e segnali di modernità tra smartphone e lecca-lecca, povertà e abbondanza nella mole delle ragazze da marito che nei villaggi e ancora in città - sono il 20%, dichiara la regista - subiscono la pratica del gavage, alimentazione forzata per arrivare alle nozze soffici e burrose tanto da riempire il velo islamico che le avvolge. [...]" ('FilmTv')

 

 

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