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SABATO 16/02
► *Ore 16.00

ALLA PRESENZA DEL REGISTA FRANCESCO FILIPPINI
E DEL PRODUTTORE
MICHELE FASANO

MANI ROSSE



SABATO 16/02
► Ore 21.30

DOMENICA 17/2
► 19.30


IL MIO CAPOLAVORO


SABATO 16/02
► 20.00

DOMENICA 17/2
► 16.30
► 21.10 (VO)

OLD MAN
& THE GUN



SABATO 16/02
►Ore 18.30

DOMENICA 17/02
► Ore 11.30 (vo)
con aperitivo al termine
► Ore 18.00





COLD WAR



DOMENICA 17/02
► Ore 10.10
con aperitivo al termine






IDA


SABATO 16/02
► Ore 14.40
► Ore 17.10

DOMENICA 17/2
► 15.10

SANTIAGO, ITALIA


ASIAN FILM FESTIVAL

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MENOCCHIO
 

SABATO 08/12

► ore 16.45

 

DOMENICA 09/12

► ore 21.00

 

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

 

Menzione speciale della Giuria dei Giovani - 71° Locarno Film Festival

Grand Prix du Jury - 35° Annecy Cinéma Italien

Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI

 

 

 

 

 

 

Regia: Alberto Fasulo
Attori: Marcello Martini - Menocchio, Maurizio Fanìn - Inquisitore, Carlo Baldracchi - Carceriere Parvis, Nilla Patrizio - Moglie, Emanuele Bertossi - Zanutto, Agnese Fior - Figlia, Mirko Artuso - Pre Melchiorri, Giuseppe Scarfì - Vicario generale, David Wilkinson - Cancelliere inquisitore, Roberto Dellai - Vescovo Maro, Gino Segatti - Pre Vorai
Sceneggiatura: Alberto Fasulo, Enrico Vecchi
Fotografia: Alberto Fasulo
Musiche: Paolo Forte - (musiche originali)
Montaggio: Johannes Hiroshi Nakajima (Johannes Nakajima)
Scenografia: Anton Špacapan Vončina (Anton Spazzapan)
Costumi: Viorica Petrovici
Suono: Mirrel Cristea, Sebastian Zsemlye, Riccardo Spagnol - (montaggio), Stefano Grosso - (montaggio), Daniela Bassani - (montaggio)
Aiuto regia: Chiara Santo

 
 
Domenico Scandella detto Menocchio, il 28 aprile 1584 subisce un interrogatorio da parte dell'Inquisizione. Mugnaio autodidatta di un piccolo villaggio sperduto fra i monti del Friuli viene accusato di eresia; non dà ascolto alle suppliche di amici e famigliari e invece di fuggire o patteggiare, affronta il processo. Non è solo stanco di soprusi, abusi, tasse, ingiustizie. In quanto uomo, Menocchio è genuinamente convinto di essere uguale ai vescovi, agli inquisitori e persino al Papa, tanto che nel suo intimo spera, sente e crede di poterli riconvertire a un ideale di povertà e amore.
 

 

 

Con una ricerca storiografica basata sull’opera Domenico Scandella detto Menocchio I processi dell’inquisizione (1583-1599) di Andrea Del Col e tenendosi distante dal celebre Formaggio e i Vermi di Carlo Ginzburg, Fasulo (Rumore biancoTir) inquadra l’eponimo mugnaio autodidatta (Marcello Martini, attore non professionista, mirabile, un Rutger Hauer più intenso) e ne fa corpo vivo, e ferita aperta tra i sepolcri imbiancati.

Tra eredità poetiche, simmetrie ideologiche e analogie stilistiche, da Il villaggio di cartone di Ermanno Olmi a Gostanza da Libbiano di Paolo Benvenuti e Su Re di Giovanni Columbu, può venire in mente qualcosa, ma non negli occhi: questo è cinema bastian contrario, cinema di spelonca, recluso ma indomito, eretico nel profondo, nella libertà di parola (“l’ideologia” che sentiamo è spuria) e ancor più di sentire. Non è per tutti, si capisce, Menocchio, ma per qualcuno può essere tutto.("Federico Pontigiggia")

 

"..L'elemento sociale e quello spirituale sono intrecciati e inscindibili, mettere in discussione l'uno significa sfidare l'altro. E pagarne le conseguenze. Il mugnaio lo sa, ma non arretra di un passo, con il cipiglio fiero delle rughe e dell'occhio glauco di Marcello Martini, attore per caso. L'aver individuato il volto del protagonista è solo uno dei miracoli di Alberto Fasulo, che in Menocchio muta ed eleva il proprio stile, rendendolo pittorico e materico.

Non a caso una delle sequenze più potenti del film è quella in cui il mugnaio posa il suo primo sguardo sugli affreschi dell'aula in cui sarà processato. Lì osserva l'autorappresentazione del potere, una successione di papi e re che sembrano imperturbabili di fronte all'affronto del mugnaio, anche loro a fianco dell'Inquisizione nell'unitario compattarsi del Potere. Da Augusto Tretti ad Alberto Fasulo il Potere ha mille volti ma è come se ne avesse uno solo, quando si tratta di difendere la propria autorità e il proprio privilegio.

Un cinema della sobrietà, virtù rara nel cinema italiano, che fa sua la lezione di Rossellini e Bresson ma che cerca di non strafare, di non sottolineare mai l'eccesso. Senza cedere al ricatto del sentimentalismo, o della comoda semplificazione. Le inquadrature sbilenche e i primi piani deformati seguono i turbamenti dell'animo di un uomo che non smette mai di interrogarsi sulle proprie credenze, laddove chi lo giudica vive di verità assolute e incontrovertibili. Cinema per non dimenticare da dove siamo venuti e dove potremmo tornare. Per non dimenticare il sangue versato da chi ha scelto di difendere la propria irriducibile diversità di pensiero" ('mymovies')

 

"Luce, tenebre, voci, volti. Verità. È con questa materia primordiale che Alberto Fasulo plasma una storia, umanissima e vibrante, che mutua con appassionato rigore le vicende del mugnaio del ‘500 condannato per eresia, per indagare a fondo nella complessa relazione tra individuo, comunità e potere. In tempi che si annunciano bui come quelli del presente, un film insolitamente politico e sorprendentemente attuale che si offre come fiero esempio di ribellione e di stoica virtù."
(Motivazione alla nomina di Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI)

 

 

 

 

 

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PRIMA VISIONE ESCLUSIVA


MANI ROSSE
Proiezione alla presenza del regista


SABATO 16/02 ► Ore 16.00

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA


MANI ROSSE
Proiezione alla presenza del regista


SABATO 16/02 ► Ore 16.00

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MANI ROSSE
Proiezione alla presenza del regista


SABATO 16/02 ► Ore 16.00

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IL MIO CAPOLAVORO


SABATO 16/02 ► Ore 21.30
DOMENICA 17/2 ► 19.30



IL MIO CAPOLAVORO


SABATO 16/02 ► Ore 21.30
DOMENICA 17/2 ► 19.30



IL MIO CAPOLAVORO


SABATO 16/02 ► Ore 21.30
DOMENICA 17/2 ► 19.30

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OLD MAN & THE GUN


SABATO 16/02 ► 20.00
DOMENICA 17/2 ► 16.30 ► 21.10 (VO)

OLD MAN & THE GUN


SABATO 16/02 ► 20.00
DOMENICA 17/2 ► 16.30 ► 21.10 (VO)

OLD MAN & THE GUN


SABATO 16/02 ► 20.00
DOMENICA 17/2 ► 16.30 ► 21.10 (VO)

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PRIMA VISIONE ESCLUSIVA


LA DOULEUR


VENERDI 08/02 ► ore 19.10

SABATO 09/02 ► ore 18.00

DOMENICA 10/02 ► *ore 21.30 (*VO)

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA


LA DOULEUR


VENERDI 08/02 ► ore 19.10

SABATO 09/02 ► ore 18.00

DOMENICA 10/02 ► *ore 21.30 (*VO)

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LA DOULEUR


VENERDI 08/02 ► ore 19.10

SABATO 09/02 ► ore 18.00

DOMENICA 10/02 ► *ore 21.30 (*VO)

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MATTINÉE D'ESSAI CON APERITIVO

PAWEL PAWLIKOWSKI
DOMENICA 17/2 ► Ore 10.10

MATTINÉE D'ESSAI CON APERITIVO

PAWEL PAWLIKOWSKI
DOMENICA 17/2 ► Ore 10.10

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PAWEL PAWLIKOWSKI
DOMENICA 17/2 ► Ore 10.10

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SANTIAGO, CILE

SABATO 16/02 ► Ore 14.40 ► Ore 17.10
DOMENICA 17/2 ► 15.10

SANTIAGO, CILE

SABATO 16/02 ► Ore 14.40 ► Ore 17.10
DOMENICA 17/2 ► 15.10

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IL TEATRO DI
IMPROVVISAZIONE

AL CINEMA TEATRO ORIONE

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