ISABELLE
 

GIOVEDI 06/12

► ore 18.30

 

VENERDI 07/12

► ore 15.30

► *ore 21.30

*ALLA PRESENZA DEL REGISTA MIRKO LOCATELLI

 

SABATO 08/12

► ore 15.15

► ore 21.30

 

DOMENICA 09/12

► ore 16.30

   

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

 

 

 

Miglior Sceneggiatura al Montreal World Film Festival / Festival des Films du Monde de Montréal (Canada) / World Competition

Miglior Attrice Protagonista al Cape Town International Film Market & Festival / International Features, Official Selection

 

 

 

 

Regia: Mirko Locatelli
Attori: Ariane Ascaride - Isabelle, Samuele Vessio, Robinson Stévenin
Soggetto: Mirko Locatelli, Giuditta Tarantelli
Sceneggiatura: Giuditta Tarantelli, Mirko Locatelli
Fotografia: Ugo Carlevaro
Musiche: Mirko Locatelli
Montaggio: Fabio Bobbio

 
 

Isabelle è un’astronoma di origini francesi, vive in Italia in una grande casa immersa tra i vigneti sulle colline nei pressi di Trieste. Il sole splende sulla campagna, il mare a pochi chilometri si infrange sulla costa rocciosa, il paesaggio è un paradiso e come tutte le estati suo figlio Jérôme passerà qualche tempo con lei. Isabelle lo ama molto, è pronta a fare qualsiasi cosa per lui, ma l’incontro con Davide, un giovane che sta attraversando un momento di grande difficoltà, stravolgerà le loro vite e Isabelle dovrà compiere una scelta che porterà inevitabilmente a un epilogo doloroso.

 

" Mirko Locatelli è un regista che, protetto dalla crosta della sua sensibilità, sta sospeso sui suoi film e le storie come un equilibrista sul filo. Accade anche con Isabelle (il premio per la sceneggiatura di Giuditta Tarantelli a Montreal) in cui i conti sentimentali tra i personaggi volutamente non tornano, ma questo è il fascino del dubbio espresso dal suo cinema che non offre mai teoremi " ('Corriere della Sera')

 

"Isabelle di Mirko Locatelli riesce a catturare l’attenzione dello spettatore senza fornirgli troppi elementi concreti e lo conduce in un viaggio senza bussola all’interno della personalità di una donna consumata da un segreto terribile.
Il racconto si snoda sapiente, sullo sfondo di un paesaggio di rara bellezza che sembra determinare gli eventi all’insaputa dei protagonisti" ('Coming Soon')

 

"Mirko Locatelli costruisce un dramma borghese con una splendida Ariane Ascaride. Locatelli conferma la sua capacità di raccontare il dolore, mantenendo la giusta distanza e rispettando l'intimità dei personaggi." ('Taxi Driver')

 

"Con Isabelle Mirko Locatelli tocca il notevole traguardo del terzo lungometraggio e giunge a confrontarsi con modelli raffinati di cinema transalpino che, nella struttura della materia filmica, prediligono il non detto, il marginale e tutto ciò che, generalmente, il cinema mainstream giudica superfluo e di cui si sbarazza in sala montaggio. 
Ascaride ci conduce attraverso una disamina essenziale e dimessa dell’ipocrisia umana, calata in una cornice provinciale che sa molto di Claude Chabrol ma rivela sicuro mestiere tanto nella scrittura, a firma dello stesso Locatelli e di Giuditta Tarantelli, quanto nella direzione degli attori.
('La Rivista del Cinematografo')

 

"Locatelli come sempre, si muove proprio lì, dove il cinema serve: sulla soglia del segreto. Leggero e pudico come i francesi che ama, gira un film così scarno e laconico (il che non significa poco parlato) da farsi inevitabile teatro di spettri, di domande, di possibili tensioni non dette, trattenute nei corpi messi in scena, e non dimostrate. Al limite esplose, d’improvviso, con sconcerto. Perché stare sulla soglia del segreto significa cercare un cinema in cui ciò che lega i personaggi è una domanda costante, da ridefinire di continuo. (' FilmTv')

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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IL TEATRO DI
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